REGOLAMENTI, COMUNICAZIONI E PROGRAMMI RELATIVI ALL'ATTIVITA' DELLA FONDAZIONE

MODALITA' di ACCOGLIMENTO dei BAMBINI

La prima operazione consiste nella creazione di un Comitato : ne potrà far parte chiunque, purché dotato di spirito di iniziativa ed organizzativo, ma soprattutto, di buona volontà.

Il Comitato si occuperà del reperimento dei fondi necessari per poter effettuare l’accoglienza dei bambini e curerà l’organizzazione del gruppo durante tutto il periodo di soggiorno.

Il numero minimo di famiglie per effettuare l’esperienza sarà di almeno 15 .

Per la costituzione di un Comitato non sono richieste forme particolari ma é sufficiente far pervenire alla Fondazione un Atto Costitutivo ( Vedi Fac-Simile) che evidenzi le persone destinate a gestire i fondi.

Gruppi ed Associazioni già costituiti possono collaborare con la Fondazione per l’accoglimento dei bambini rispettando la regole da essa indicate ed uguali per tutti :

*Bambini alla prima esperienza : età 8 / 12 anni

* I bambini possono provenire da famiglia o , se disponibili , da Orfanotrofio .

* I bambini provenienti da famiglia possono venire fino ad un massimo di 3 volte , un mese , una volta l’anno.
La provenienza é da zone contaminate o con certificato di evacuazione.

* I bambini orfani possono venire più volte , un mese, una volta l’anno e provenienti da qualsiasi zona, fino a 15 anni Max.

* I bambini in estate vengono accompagnati da un Interpete che parla la lingua italiana , nella proporzione di uno a 15/20 .

* Durante il periodo scolastico é obbligatorio oltre l’interprete anche una maestra sempre in proporzione .

* Se durante il periodo scolastico il Gruppo é inferiore alle 20 unità il Comitato deve farsi carico del contributo della maestra/o nella misura di £400.000.

* Interpreti e maestri possono essere di ambo i sessi e vengono come i bambini ,ospitati in famiglie o in strutture adeguate .

* I bambini secondo gli attuali accordi con la Juventus Viaggi responsabile in Italia della Belavia ,arriveranno a Roma,Verona e Lamezia Terme . Eventuali altri scali saranno eventualmente comunicati.

FUNZIONE ED USO DEGLI ALLEGATI A B C

Comitati già costituiti o che hanno ospitato i bambini negli anni passati,se intendono ripetere l’esperienza a partire dal 01/06/1997,dovranno far pervenire ai responsabili di zona,dove esiste,oppure al responsabile regionale,la domanda di accoglimento dei bambini ,compilando l’apposito Modello "C", entro il 28/02/1997.

I Comitati nuovi che ospitano i bambini per la prima volta,dovranno far pervenire alla sede di Terni,seguendo la prassi sopradescritta , almeno 90 giorni prima del previsto arrivo dei bambini,il Modello "C" correttamente compilato.

I dati dovranno essere scritti a macchina o in stampatello ben leggibile;questo modulo viene poi inviato all’ufficio di Minsk che su questa base forma l’Allegato "A" con i nomi e le date di nascita dei bambini,e lo ritorna alla sede di Terni.

Con questo documento firmato dal Presidente ed autenticato dal Notaio si formula la richiesta di accoglimento dei bambini indirizzata alla Fondazione di riferimento Bielorussa.

L’ufficio di Minsk insieme a tutti gli altri documenti lo invierà all’Ambasciata d’Italia a Minsk;è evidente che,a questo punto,anche la sostituzione di un solo minore comporta il rifacimento dei documenti e la ripetizione dell’intero percorso con aggravio di tempo e spese notevoli .

Non ci potranno più essere quindi variazioni di alcun tipo sulla lista dei minori una volta che il documento é stato perfezionato.

Poi il Delegato Regionale invierà a Terni l’Allegato "B" (Vedi Fac-simile) con le notizie richieste scritte a macchina solo per la parte riguardante la famiglia,TASSATIVAMENTE ALMENO 75 GIORNI PRIMA DELL’ARRIVO DEI BAMBINI .

E’ vietato scrivere nelle caselle contrassegnate con "N" o con "GENERALITA’ DEL MINORE" che sono di pertinenza della Fondazione .

Se la famiglia intende accogliere due o più minori,le generalità del Capo Famiglia vanno ripetute negli spazi sottostanti tante volte quanti sono i minori richiesti, è importante che il nome del Capo Famiglia scritto sul Modello "C" sia lo stesso scritto sul Modello "B".

Se nel Comitato ci sono famiglie che abitano in Comuni diversi,anche se limitrofi;è necessario compilare uno o più Modelli "B" per ogni singolo Comune.

I Modelli "B" e "C" non devono in alcun modo essere modificati nelle dimensioni e nel contenuto ; nel Modello "B" non scrivere il nome del bambino Bielorusso in quanto risulta normalmente errato.

Per evitare dubbi,perdite di tempo,incomprensioni e costi elevati di Telefono e Fax tra la sede di Terni,i Comitati e l’ufficio di Minsk,nell’apposita casella del Modello "C" riguardante l’eventuale sostituzione,ogni famiglia farà sapere alla Fondazione scrivendo "SI" o "NO" se,in caso di necessità potrà essere fatta la sostituzione del minore,senza consultare di nuovo il Comitato.

E’ altresì opportuno che nell’Allegato "B" vengano inserite alcune famiglie "di riserva" che possono subentare in caso di necessità (verranno evidenziate scrivendo "RISERVA" a matita nello spazio relativo al nome del minore).

Vogliamo ricordare ai responsabili dei Comitati di Zona, e Regionali,che nella richiesta dei bambini nuovi,più sono gli indifferenti per quanto riguarda il sesso e l’età,più si agevola il nostro ufficio a Minsk nel reperimento dei bambini ; la cosa é tanto più importante se parliamo di bambini che arrivano in periodo scolastico.

Il Governo Bielorusso,infatti,per motivi facilmente conprensibili , preferisce che arrivino classi intere accompagnate dalla loro maestra , per cui la scelta per età e sesso non ha più senso,fermo restando il limite di 12 anni per coloro che vengono per la prima volta.

CHI PUO' FIRMARE L'ALLEGATO B

Per il momento ci si deve attenere alla norma precedente per cui possono firmare il documento :

1°) Il SINDACO
2°) LA QUESTURA
3°) IL PREFETTO
4°) IL RESPONSABILE DELLA LOCALE STAZIONE DEI CARABINIERI
5°) GLI ASSESSORI DELEGATI : DEGLI AFFARI SOCIALI E DELLA POLIZIA URBANA

MODELLO C - eventuali sostituzioni - chiarimenti

La Fondazione , chiedendo la disponibilità o meno della famiglia ad accettare la sostituzione del minore richiesto,intende applicare tale prerogativa ai seguenti casi:

1°) Impossibilità di rintracciare la famiglia del minore o uno dei genitori ( devono firmare entrambi per l’espatrio )

2°) Il bambino effettua l’esperienza di vacanza terapeutica anche con un’altra Associazione.

3°) Il bambino si trova già in Italia con un’altra Associazione.

Gli altri casi di mancato arrivo di bambini si configurano normalmente in situazioni di emergenza quali:Malattie improvvise negli ultimi giorni prima della partenza oppure l’eventualità che il bambino non si presenti alla partenza per i motivi più vari ma che saranno conosciuti dai nostri responsabili in Bielorussia solo in seguito. ( In ogni caso la Fondazione darà alle famiglie spiegazioni esaurienti .) In tutti questi casi la sostituzione non sarebbe comunque possibile . Se la famiglia ospite lo desidera il bambino potrà tornare l’anno successivo.

SCELTA DELLE FAMIGLIE

Alla base di una esperienza ben riuscita é di primaria importanza la scelta delle famiglie.

Ci sono stati casi,anche se limitati,di famiglie in cui i primi giorni sono emersi problemi che,valutando attentamente le richieste,potevano essere evitati.

E’ quindi importante,anzi obbligatoria, una attenta selezione delle famiglie,sia che la cosa avvenga tramite strutture pubbliche,(Assistenti Sociali o altro) se disponibili,sia che lo facciano alcune famiglie del Comitato "più esperte" e motivate , o meglio ancora entrambe ,integrandosi.

Intervenire quando il problema si manifesta diventa difficile e crudele,qualunque soluzione si trovi.

E’ importante negli incontri con le famiglie "nuove",far capire nel modo migliore il concetto di solidarietà vera,non legata a quel particolare bambino che arriverà la prima volta,ma indirizzata ad un "POPOLO"di bambini che vivono in un paese con gravi difficoltà economiche ma che devono anche convivere con una presenza invisibile e terribile:La Radioattività,che é ormai presente in tutta la Bielorussia.

ARRIVO DEI BAMBINI

I bambini compiono un viaggio di molte ore dai luoghi dove vivono fino a Minsk .

Al loro arrivo in Italia, quindi ,hanno bisogno per qualche giorno di riposo e tranquillità .

E’ opportuno,soprattutto per non creare confusione ed invidie ,che in areoporto si rechino poche persone ( Max 2/3) che fanno parte del Comitato o designate dallo stesso . Nei limiti del possibile in areoporto ci sarà sempre qualcuno della sede di Terni e i responsabili Regionali e/o di Zona a coordinare l’arrivo e il transito in Frontiera dei bambini .

All’arrivo nella città o paese in cui trascorreranno il periodo di vacanza terapeutica, é opportuno che trovino tutte le famiglie ad aspettarli in un unico luogo ,dove,con l’aiuto dell’interprete,il responsabile del Comitato provvederà all’abbinamento famiglia - bambino .

E’ opportuno che il tragitto areoporto / luogo di accoglienza e viceversa venga effettuato in pullman, e che i bambini stiano tutti insieme , anche per problemi assicurativi.

E’ quindi VIETATO in queste due occasioni trasportare i bambini con auto personali .

Sarà bene , nei giorni seguenti l’arrivo, dare opportunità ai bambini di telefonare in Patria per tranquillizzare le famiglie o i responsabili dell’Orfanotrofio.

MANCATO ARRIVO DEI BAMBINI

Se la Fondazione viene a conoscenza almeno 15 giorni prima dell’impossibilità per il minore di arrivare, rimborserà al Comitato l’intero importo tolte £80.000 comprensive di quota assicurativa,spese della Fondazione e compenso interprete .

Dopo tale termine la Fondazione non può rimborsare nulla in quanto la Compagnia Aerea trattiene l’intero importo della quota-volo.

Per evitare che sia la singola famiglia ( dove c’é questa situazione ) a farsi carico del costo del viaggio anche quando il bambino non arriva , la Fondazione consiglia ai Comitati di accantonare una somma per tali evenienze.

ALLONTANAMENTO DAL LUOGO DI RESIDENZA

Se,durante il periodo di soggiorno del bambino, la famiglia che lo ospita deve allontanarsi dal luogo di residenza per qualche giorno,è bene che avverta la Questura del luogo,ovvero quella dove sono stati registrati i bambini al loro arrivo (vedi Fac-simile) .

E’ comunque opportuno che il Comitato chieda preventivamente alla Questura stessa quale procedura preferiscano venga adottata in questi casi .

E’ evidente che un allontanamento dal luogo di residenza e quindi dall’interprete è a dir poco sconsigliato se il bambino è alla prima esperienza.

Se è alle successive è consigliabile farlo dopo che siano trascorsi un congruo numero di giorni dall’arrivo del bambino.

Per assenze che durino più di un giorno è obbligatorio che ne venga avvisato il Responsabile del Comitato.

ASSICURAZIONE

La Fondazione ha stipulato con la Compagnia Helvetia un Assicurazione per i bambini che copre i rischi di: Morte ,- I.P.- Ricovero da Malattia , Ricovero da Infortunio , R.C. verso Terzi.

L’Assicurazione copre i ricoveri per malattie Non Pregresse ed interventi che abbiano Carattere di Urgenza, ovvero quando é in pericolo la vita di un bambino.

RICOVERI O INCIDENTI

1°) La famiglia che ha in affidamento un bambino comunica il ricovero o l’incidente al proprio Comitato.
2°) Quest’ultimo avvisa subito la sede di Terni che a sua volta ne darà notizia al Consolato Bielorusso , al Comitato Tutela Minori di Roma, alla Compagnia di Assicurazione,(Agenzia di Terni , poichè la denuncia può essere fatta solo dalla sede di Terni).
AD INTERVENTO CONCLUSO

( e quindi alle dimissioni del minore ) il Comitato dovrà fare tre cose :

1°) Comunicare le dimissioni alla sede di Terni.
2°)Richiedere la Cartella Clinica:una copia, opportunamente tradotta, verrà consegnata al minore ; una dovrà essere inviata alla sede di Terni.
3°)Farà emettere al nosocomio la fattura relativa alla degenza e la invierà alla sede di Terni che provvederà ad inoltrarla alla Compagnia di Assicurazione per il rimborso. N.B. E’ obbligatorio comunque che di tutto l’iter vengano portati a conoscenza sia il Delegato di Zona che quello Regionale.

ANALISI

Attualmente il Governo Bielorusso non desidera che vengano effettuate analisi ovvero indagini invasive sui bambini .
Non hanno alcun valore eventuali autorizzazioni dei genitori dei bambini ,che siano in possesso di interpreti o maestre .
Al momento è possibile effettuare : Cure dentarie (esclusi i casi in cui é necessaria l’anestesia generale ); indagini e cure oculistiche ;ecografie;RX, se necessari .
La cosa migliore da fare é quella di sottoporre i bambini il prima possibile ad una attenta visita pediatrica .
Eventuali variazioni a queste disposizioni saranno comunicate tempestivamente .

B A G A G L I

L’Agenzia Juventus Viaggi , che cura i voli in Italia della Belavia consente Kg.20 di bagagli in stiva + Kg.5 di bagaglio in cabina . La Fondazione non ammette deroghe a questa norma. Il fatto che su voli di linea é consentito il sovrappeso a pagamento non può modificare la norma .

Per due ragioni.
La prima è morale:non ci sembra corretto sovrabondare con i bagagli al seguito di bambini che hanno ed avranno comunque la possibilità di soggiornare un mese in Italia con tutto quel che ne consegue di positivo.

( Non è il caso di pensare anche ai bambini malati che VIVONO negli ospedali ? )

La seconda ragione é pratica.

Se tutti i bambini del volo, circa 164, avessero bagagli in sovrappeso e superassero(cosa che avverrebbe molto facilmente!) il limite di peso dell’aereo,a chi verrebbe impedito di viaggiare con l’eccedenza?.
Quindi,onde evitare spiacevoli rifiuti da parte del personale dell’aereoporto( che significherebbe dover togliere i chili in eccesso sul posto ), è necessario che le famiglie siano corrette e che i responsabili dei Comitati controllino i bagagli prima di salire sul pullman .

In Areoporto infatti i bagagli saranno pesati singolarmente e non , come avvenuto fino ad ora, cumulativamente.

ADOZIONI STUDENTI ORFANI

L’impegno di adozione è per il momento biennale.

E’ necessario un versamento semestrale di $120 presso la BNL di Terni sul c/c 13711 cod. ABI 1005 cab 14400,oppure utilizzare il c/cp 12001053, entrambi a nome della Fondazione "Aiutiamoli a VIvere" . Specificare la causale.
I soldi verranno consegnati trimestralmente da responsabili della Fondazione.
Il primo versamento dovrà essere effettuato entro il 20/01/1997 riguardante i primi sei mesi.
Nel mese di Ottobre si potrà preparare un pacco personale con indumenti ,materiale igienico di consumo e cancelleria; le misure del ragazzo/a saranno fornite successivamente insieme alle schede informative più dettagliate .

RICHIESTA DI CONTRIBUTI A ENTI PUBBLICI E PRIVATI

Molto Comitati riescono ad ottenere contributi in denaro da Enti Pubblici e Privati che necessitano di una ricevuta per poter detrarre detta somma o comunque come giustificativo.

Detta ricevuta può essere rilasciata solo dalla Sede Nazionale, in quanto in possesso di Codice Fiscale.

Naturalmente la Sede Nazionale potrà rilasciare quanto sopra solo ed esclusivamente ai Comitati che hanno regolarizzato la loro posizione nei nostri confronti ( Costituzione del Comitato della Fondazione "Aiutiamoli a Vivere") .

Il contributo dovrà essere intestato alla Sede Nazionale che successivamente lo verserà al Comitato di appartenenza.

Fatturazione

MERCE DA INVIARE COME AIUTI UMANITARI AI PAESI IN VIA DI SVILUPPO

Il DPR 633 del 26/10/72 Art.8 e Art.10 e la Legge n°49 del 26/02/87 Art.14, permettono di poter fatturare in esenzione di I.V.A. merce che viene poi inviata come aiuto umanitario ai paesi in via di sviluppo,(La Bielorussia é compresa fra questi. ) Per poter usufruire di detta agevolazione occorre osservare quanto segue:

1°)La ditta cedente dovrà chiedere preventivamente alla Sede Nazionale di Terni l’autorizzazione alla fatturazione comunicando la Sua Ragione Sociale (Partita I.V.A o C.F. )
2°)La fattura dovrà essere intestata alla Fondazione "Aiutiamoli a Vivere "Via Podgora n°12 05100 Terni. Codice Fiscale 91017220558 con destinazione finale che verrà comunicata di volta in volta alla ditta che emette fattura.
3°)Sulla fattura bisogna indicare quanto segue: MERCE DESTINATA COME AIUTO UMANITARIO NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO-ESENTE DA I.V.A. IN BASE ALLA LEGGE N° 49 DEL 26/02/87 ART.14 e DPR 633 DEL 26/10/72 ART.8 e ART.10.
4°) E’ evidente che tutta l’operazione dovrà essere convalidata dalla bolla doganale di esportazione regolarmente vidimata dalla Dogana di Uscita Italiana, unitamente alla/e Fattura/e o bolle di accompagnamento relative alla spedizione.
5°)La Fondazione non si assume nessuna responsabilità per operazioni che non hanno avuto il Suo benestare scritto.

INTERPRETI

I gruppi dei bambini sono accompagnati obbligatoriamente da una o più interpreti. Oltre a quello di accompagnatori , la loro funzione è quella di tramite tra bambini e famiglie ospiti .

Specialmente se i bambini sono alla prima esperienza , è di fondamentale importanza la presenza di una persona che parli la loro lingua. Potranno essere così risolti i piccoli problemi, ma anche comprendere abitudini diverse e gustare in modo più completo le cose piacevoli che riserva l’affido temporaneo di un bambino straniero.

Le interpreti hanno con loro le notizie essenziali sui bambini ,a volte sono più particolareggiate; le famiglie potranno così conoscere fin dall’inizio storie personali e composizione famigliare dei bambini.

Tutto ciò che è in possesso delle interpreti e che riguarda i bambini deve essere messo a disposizione del Comitato e delle famiglie. Sono a disposizione per tutte le necessità che possono presentarsi durante il soggiorno. Collaborano alle attività ( non eccessivamente frequenti ) cercando di facilitare l’integrazione dei bambini Bielorussi con i loro coetanei Italiani e le famiglie. Nel Comitato ci saranno una o massimo due persone con le quali l’interprete si rapporterà .

Il responsabile dovrà essere a conoscenza di eventuali ,"giorni di libertà", totali o parziali di cui potrà godere l’interprete , ma questo sarà possibile se sul posto o nelle immediate vicinanze, ci sarà un’altra interprete per coprire l’assenza . E’ opportuno che ogni famiglia abbia una lista delle altre famiglie ospitanti con i numeri di telefono ; questo faciliterà , se necessario,contattare l’interprete , se come capita spesso, viene invitata da una delle famiglie.

L’interprete per il Suo lavoro riceve un compenso dalla Fondazione . Eventuali atti di liberalità in questo senso , sono a discrezione del Comitato e non , riteniamo, delle singole famiglie. Come tutti,anche loro ogni tanto hanno bisogno di "staccare" e di non essere sempre sotto pressione. Il responsabile del Comitato provvederà a questo,pur sapendo sempre dove si trova l’interprete. Se durante il soggiorno sorgono problemi , i responsabili contattino subito il Responsabile di Zona o Regionale o la Sede di Terni .

PERIODO SCOLASTICO

Se il Comitato intende ospitare il gruppo dei bambini durante il periodo scolastico , é necessario che insieme ai soliti documenti ( Vedi Pag.2) invii alla Fondazione una lettera firmata dal Preside della Scuola che ospiterà i bambini o da chi metterà a disposizione locali adatti allo scopo , in cui dichiari la disponibilità delle aule necessarie all’espletamento dell’attività scolastica.

PAGAMENTO DEL VOLO

Il Costo del Volo Aereo dovrà essere pagato come segue:
Acconto del 30% con l’invio del Modello "C" e comunque alla prenotazione dei gruppi. Il saldo 40 giorni prima della venuta dei bambini .
Il pagamento dovrà essere effettuato ai Responsabili Regionali che a loro volta provvederanno ad inviarlo alla Sede Nazionale.
Si ricorda ai Comitati , che la Fondazione deve saldare il costo del volo, alla Juventus Viaggi , 30 giorni prima dell’arrivo.

PROGRAMMI DELLA FONDAZIONE

Per il 1997 i programmi di intervento della Fondazione in Bielorussia sono i seguenti :
1°) Adozione studenti universitari provenienti da orfanotrofio.
2°) Raccolta di fondi per la Borsa di Studio " ANDREY KOUZMENKOV"
3°) Ristrutturazione Cucina Orfanotrofio Vitebsk
4°) Ristrutturazione Bagni di un istituto da individuare ( VIETRIN , SENNO’ )
5°) Reperimento di materiale per il IX TIR della Speranza

Tutti i progetti vengono seguiti sul posto da personale della Fondazione . A causa delle difficoltà ambientali , soprattutto per quanto riguarda il reperimento di attrezzature , o materiali é necessario programmare tutte le fasi di lavoro prevedendo una completa autonomia.

La Fondazione provvederà inoltre al superamento dei problemi con le Frontiere, con i visti e le autorizzazioni doganali. E’ fondamentale, per la riuscita dei progetti,che i vari Comitati indichino quelli che vorrebbero attuare,ma che poi sia la Fondazione a decidere quali sarà possibile intraprendere. In tal modo, con l’aiuto di tutti i Comitati e della Sede Nazionale sarà possibile portarli a compimento in modo ottimale .

RAPPORTI TRA FAMIGLIE - COMITATI E SEDE DI TERNI

Per evitare sovrapposizioni e confusione,le singole famiglie dovranno comunicare i problemi o chiedere informazioni al responsabile del Comitato ,il quale si rivolgerà al proprio responsabile di zona.Se il problema non trova soluzione a questo livello,quest’ultimo deciderà di rivolgersi al responsabile regionale ,o alla Sede Nazionale . Per quanto riguarda le comunicazioni con la sede di Minsk,per evidenti impossibilità da parte delle due responsabili a soddisfare tutte le richieste ,specialmente nei momenti "CALDI", nei periodi cioé,di preparazione dei documenti, della formazione dei gruppi e dell’arrivo dei bambini, la sede di Minsk non potrà più soddisfare tali richieste , in tempi brevi .

MEDICINALI

La Fondazione "Aiutiamoli a Vivere" trasporta medicinali in Bielorussia con i TIR della Speranza, nel periodo Settembre/ Ottobre di ogni anno. In casi particolari la Fondazione invia a Minsk quantitativi ridotti di medicinali , per via aerea. Quindi , a tale scopo , i Comitati che reperiscono congrui quantitativi di medicinali soggetti a scadenza ravvicinata , é opportuno che contattino la Fondazione che si attiverà per la spedizione appena possibile. Tutti i medicinali sono necessari , con particolare riguardo a : ANTIBIOTICI , ANTIBLASTICI , FARMACI DI SUPPORTO AGLI ANTITUMORALI , SIRINGHE , MATERIALE DI CONSUMO PER STUDI DENTISTICI DA NOI IMPIANTATI NEGLI ORFANOTROFI. I campioni medici sono utili solo se le confezioni ridotte dello stesso farmaco e con la stessa scadenza vengono ...riassemblate senza ovviamente aprire le confezioni ma inserendone di più nella stessa stessa scatola per non portare.... aria. E’ necessario che di uno stesso medicinale vengano raccolte quantità sufficienti per una cura. Quantità anche notevoli di singoli farmaci sono inutili. E’ comunque necessario per l’invio di farmaci , che un medico della usl certifichi in calce all’elenco preciso dei farmaci che si tratta di medicinali non scaduti , in buono stato di conservazione e non contenenti droghe o sostanze psicotrope. TUTTI I MEDICINALI INVIATI COME AIUTO UMANITARIO DEVONO AVERE SCADENZA MINIMA ANNUALE A DATARE DALL'INGRESSO IN TERRITORIO BIELORUSSO.

LA NATURA GIURIDICA DEL COMITATO

Il Comitato é una organizzazione di persone che perseguono uno scopo altruistico mediante la raccolta pubblica di fondi. Il Codice Civile detta poche norme per regolare detta figura giuridica (art. 38,39,40,41 C.c.) , figura che si presenta per alcuni aspetti analoga all’associazione e per altri alla fondazione. Possiamo dire che dal punto di vista funzionale si può ravvisare nel Comitato una duplice natura in relazione ai diversi momenti della sua attività : la struttura associativa caratterizzerebbe la prima fase ( quella della raccolta dei fondi ) mentre la devoluzione dei beni verso lo scopo istituzionale che ne ha determinato la costituzione seguirebbe le forme proprie della Fondazione. Comunque da un punto di vista giuridico il dato peculiare della gestione dei fondi pubblicamente raccolti non muta la struutura del Comitato che si inserisce pur sempre nello schema dell’associazione e che rimane assoggettato alla normativa di essa in quanto compatibile con la posizione di responsabilità di componenti del Comitato. Il Comitato infatti non è governato al vertice da un organo amministrativo che gestista su incarico altrui ( nelle fondazioni come la nostra i soci fondatori nominano un consiglio di amministrazione che su , mandato gestisce , il fondo patrimoniale ) ; i componenti del Comitato , infatti ,non sono legati da un rapporto di amministrazione o di mandato.

Essi sono piuttosto portatori in proprio dell’interesse attività dell’organizzazione di cui fanno parte . In definitiva possiamo affermare che un Comitato è un ente a scopo altruistico formato da un gruppo di persone determinate che insieme collaborano con la propria attività e con mezzi finanziari per il raggiungimento di uno scopo di cui si fanno promotori . Nel nostro caso quindi i Comitati della Fondazione "Aiutiamoli a VIvere" rappresentano un gruppo di persone o famiglie che si propongono di raccogliere fondi da destinare in generale per intervenire attivamente per aiutare nel migliore dei modi possibile , la persone ed i bambini in particolare , che si trovino in precarie condizioni di salute e in grave difficoltà economiche ; più specificatamente si tratta di una raccolta di fondi da destinare al perseguimento di finalità assidtenziali e solidaristici per i bambini della Bielorussia colpiti dalle radiazioni di Chernobyl .

PROMOTORI

Compito dei promotori è quello di annunciare al pubblico il programma del Comitato e di raccogliere le sottoscrizioni ; essi in pratica promuovono la realizzazione dell’iniziativa favorendo la raccolta dei fondi. Figura diversa dai promotori è quella degli organizzatori i quali devono curare sia la conservazione dei fondi che la destinazione degli stessi alla realizzazione dello scopo annunciato dal Comitato. Se i promotori assumono anche l’obbligo di gestire i fondi del comitato, assumeranno la figura di organizzatori: si avrà cioè l’unificazione tra la posizione del promotore e dell’organizzatore . Di fatto è questa la fattispecie più comune riscontrabile anche per la nostra organizzazione nella quale le persone che hanno dato vita alla nascita di un Comitato ne hanno poi assunto anche la responsabilità di gestione dei fondi raccolti.

RESPONSABILITA' DEL COMITATO

Gli organizzatori e tutti coloro che assumono la gestione dei fondi raccolti sono, a norma dell’art.40 c.c.,responsabili personalmente e solidalmente della conservazione dei fondi e della loro destinazione allo scopo annunziato. L’art.41 del c.c. inoltre afferma che qualora il Comitato non abbia ottenuto la personalità giuridica ,i suoi COMPONENTI rispondono personalmente e solidalmente alle obbligazioni assunte verso terzi. Non esiste ovviamente il problema di determinare chi siano i componenti del Comitato quando le medesime persone sono allo stesso tempo promotori ed organizzatori : i COMPONENTI cui fa riferimento la norma citata saranno senz’altro loro e loro saranno responsabili delle obbligazioni assunte. Quando però i promotori sono persone diverse dagli organizzatori occorre vedere se ambedue i gruppi debbano essere considerati componenti il Comitato e di conseguenza responsabili , o se solo gli organizzatori debbano essere considerati tali. Parte sella dottrina ritiene che non sia possibile addossare ai promotori , che sono privi di controllo su la gestione dei fondi raccolti , una responsabilità riferita al loro operato e che quindi occorre interpretare la norma nel senso che ai promoteri saranno imputate le obbligazioni da essi assunte nella fase di raccolta dei fondi ed agli organizzatori quelle sorte nell’attività di amministratori dei fondi stessi . La giurisprudenza prevalente al contrario ritiene che , poiché l’articolo non fa distinzione e parla generalmente di COMPONENTI ambedue le categorie , ( Promotori ed Organizzatori ) saranno egualmente responsabili di tutte le obbligazioni assunte , anche se sorte in una fase di attività

Formazione di un Comitato

Il Comitato ha la sua fonte nell’Atto Costitutivo,cioè nel contratto mediante il quale più persone, chiamati promotori , si organizzano per il perseguimento di uno scopo altruistico attraverso l’impiego di fondi da raccogliere pubblicamente . La costituzione del Comitato senza personalità giuridica non richiede alcuna forma particolare né analitiche indicazioni di contenuto essendo necessario solo evidenziare lo scopo per il quale il gruppo si organizza .
Anche se il Codice Civile non impone alcuna formalità,è consigliabile redigere l’Atto Costitutivo in forma scritta : qualora poi si volesse dare data certa alla nascita del Comitato è possibile registrare l’Atto presso L’Ufficio del Registro Atti Privati presentando l’atto in duplice copia originale ( in marca da bollo di £20.000) e pagare la tassa di registrazione in misura fissa di £150.000-. Lo statuto del Comitato , cioè il documento che regola il funzionamento di tutta la struttura può essere contenuto nell’atto costitutivo e può essere emanato dall’assemblea.
In mancanza dello Statuto si applicano esclusivamente le disposizioni legislative.
N.B. E’ allo studio la predisposizione di uno statuto comune per tutti i comitati della fondazione per rendere sistematica e omogenea l’intera organizzazione e per dare regole comuni di funzionamento ad ogni comitato ; tale statuto sarà inviato per la ratifica delle rispettive assemblee che lo approveranno e così diventerà parte integrante dell’atto costitutivo dei comitati stessi.

I SOTTOSCRITTORI

Il patrimonio , destinato allo scopo previsto del comitato , si forma attraverso la raccolta di fondi tra il pubblico . I promotori del comitato predispongono un sistema per diffondere il programma e le iniziative verso cui destinare i fondi raccolti. I Sottoscrittori sono coloro che aderiscono al programma offrendo il proprio contributo: I fondi raccolti con questa pubblica sottoscrizione vengono a formare il patrimonio del comitato della cui amministrazione si occuperanno gli organizzatori. Tali fondi devono essere erogati direttamente per lo scopo dichiarato ; altri impieghi possono ammettersi solo in quanto siano necessario o utili per la loro raccolta ( es. spese di organizzazione , spese per manifestazioni dirette al reperimento di altri fondi ecc. ) . I singoli membri del comitato non hanno alcun diritto sui fondi in quanto essi appartengono al comitato quale garanzia patrimoniale dei creditori per tutte le obbligazioni di cui risponda l’organizzazione .

GLI ORGANI DI UN COMITATO

Il massimo organo del comitato è l’ASSEMBLEA, cioè il gruppo dei componenti riuniti in sede deliberante. All’Assemblea spettano tutte le decisioni riguardanti attività e l’esistenza dell’organizzazione. Le più specifiche competenze e le modalità di funzionamento dell’organo possono essere disciplinate dallo statuto. In mancanza si applicano le norme dettate per l’associazione riconosciuta . L’Assemblea decide sulle scelte e sui modi di erogazione dei fondi . Essa può attribuire a determinate membri la gestione dei fondi e l’organizzazione dell’attività di perseguimento dello scopo del comitato con i poteri di rappresentanza esterna. L’Assemblea nomina nel suo ambito un PRESIDENTE il quale diventa legale rappresentante del comitato assumendone la legittimazione a rappresentarlo con capacità processuale attiva e passiva.

L’analisi di tali aspetti giuridici , anche se noiosa e magari fuori dal tema , è però necessaria anche per avere un sostegno giuridico alla nostra azione . La dimensione assunta dalla nostra organizzazione con la crescita di decine e decine di grupi sparsi per tutta Italia che hanno aderito alla nostra iniziativa ci ha spinto a regolamentare e rendere sistematico il modo di rapportarsi con la nostra fondazione . L’esigenza di conoscere tutti i comitati in Italia ed individuare per ognuno di essi un responsabile, ci consentirà di snellire e rendere meno dispersivo il lavoro da svolgere soprattutto in considerazione dei molteplici adempimenti formali necessari per le procedure di accoglimento di un bambino. Pertanto si ritiene di fondamentale importanza che ogni singolo componente di un comitato della fondazione debba sapere a che tipo di ente appartiene e conoscere , in linea generale, quali sono le norme giuridiche alle quali occorre fare riferimento . Alla fase iniziale di nascita spontanea del gruppo di famiglie che unendosi raccoglieva dei soldi per pagare le spese di trasporto per permettere di fare arrivare un bambino dalla Bielorussia , deve sostituirsi un nuovo momento : la convinzione di fare parte con il proprio comitato di una grande forza di valori solidaristici la cui somma ideale da come risultato, proprio la Fondazione " Aiutiamoli a Vivere" di cui ogni comitato se ne deve sentire parte integrante , quale soggetto attivo e portatore degli stessi ideali che hanno permesso la nascita di tale movimento associativo. Pertanto ogni comitato dovrà adoperarsi a sostenere l’opera iniziata e collaborare alle molteplici iniziative promosse dalla fondazione le quali tendono da una parte a migliorare qualitativamente le iniziative ormai consolidate di accoglimento dei bambini e di trasporto di aiuti umanitari , dall’altra a creare nuove linee di intervento che ci consentano di diversificare l’attività svolta in modo tale che le sinergie di risorse create tra tutti i comitati e la fondazione siano indirizzate verso altri progetti di grande importanza sociale ed umanitaria. ( vedi il rifacimento di bagni e cucine negli orfanotrofi e il progetto della scuola fabbrica ) .

ALLEGATO A

ALLEGATO B

ALLEGATO C